Alberto Sipione Nicaragua: Architettura quotidiana – Entr’acte – Genova 06-05-2017

Alberto Sipione Nicaragua Architettura quotidianaAntefatto: da molti anni ormai sono in contatto e in piccolissima parte collaboro col gruppo MAV, Movimento per l’Arte  Vaporizzata, gruppo eterogeneo di artisti e intellettuali, che nel tempo ha rielaborato filosofia e tecniche di movimenti artistici e filosofici tra i quali il futurismo e il situazionismo.
E’ proprio attraverso il gruppo che conosco il lavoro di Alberto Sipione, fotografo siciliano, studioso e profondo conoscitore del movimento debordiano. Gli scrivo per complimentarmi del suo lavoro e viene fuori che ascoltava e apprezzava le mie audio  incursioni rumoriste. Insomma la nostra e’ una frequentazione che vorrei pregiarmi di chiamare amicizia dopo tante email sui rispettivi lavori e non solo.
Nel frattempo abbiamo iniziato un progetto comune che per ora non anticipo ma cio’ che conta e’ il concretizzarsi la possibilita’ di vedere finalmente esposte le sue opere, averle innanzi dal vero e non solo su carta e monitor.
Lo ospita la galleria Entr’acte a Genova percio’ si programma la trasferta con un unico rammarico, non poter esserci per l’inaugurazione.
Come spesso accade, le eccellenze s’accompagnano ad eccellenze e alla Entr’acte conosco  Sandro Ricaldone, curatore, responsabile e proprietario della galleria, persona di gentilezza squisita che apre la galleria di sabato anche se dovrebbe essere chiusa per turno, ci accoglie con grande amicizia e non ci lascia uscire senza un omaggio. E’ che a un mondo che funziona nel migliore dei modi e alle persone gentili abbiamo perso l’abitudine, purtroppo.
Ad ogni modo questo lavoro di Sipione si concentra sul Nicaragua e nel titolo Architettura quotidiana si riassume il senso d’operazione. Sipione e’ uomo colto e sensibile, attento al sociale che dal situazionismo eredita la visione psicogeografica che egli applica indistintamente ai piccoli e grandi agglomerati urbani, alle periferie siracusane, ai ricchi spazi lavorativi elvetici, qui applicata nella ristrettezza di piccoli ambienti, stanze e cortili nel cuore del Sudamerica. Tutti questi luoghi cosi’ diversi tra loro hanno in comune l’assenza di umanita’, umanita’ che viene raccontata proprio dal vuoto che lascia e in cio’ la grandezza di Sipione come fotografo e intellettuale. Il suo lavoro puo’ essere letto da un punto di vista prettamente estetico pur quando l’obiettivo e’ il sociale, per certi versi antitetico alla sola forma. Tavoli, sedie, letti e soprammobili, la mistica del Sacro che si confonde con la ragione dell’esistere e per qualcuno non resta molto altro. Nel suo sguardo c’e’ la placida rabbia di chi puo’ agire solo attraverso il racconto e nella semplice complessita’ di quei luoghi e quegli ambienti, la dignita’ di chi li abita, la consapevolezza del diverso aggrapparsi a qualcosa o qualcuno per sopravvivere. La forza di quelle vite e’ dirompente, t’assale ed t’incanta, rapisce lo sguardo che non puo’ esimersi dall’esplorare e nel contempo, sentire, conoscere capire. Date un’occhiata al suo lavoro ma allo stesso tempo non perdete l’occasione di acquistare il catalogo, ancor meglio con l’investimento e il privilegio di possedere un’opera originale.
Naturalmente  c’e’ la mostra disponibile sino al 21 Maggio, la ragione piu’ bella per andare a Genova.

Alberto Sipione Fotografo
Fotografia 21 (Alberto Sipione su FB)
Entr’acte pagina FB
Entr’acte sito
Movimento Arte Vaporizzata

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