Architettura e urbanistica nelle terre d’Oltremare, Samizdat – Ex-Gil Forli, 13-05-2017

Ex GilQuando ho una meta precisa, controllo sempre se vi sono altri eventi alternativi da tenere in considerazione. E’ cosi’ che a Forli’ scopro l’esistenza del Palazzo ex-Gil che ospita la mostra "Dalla censura e dal samizdat alla libertà di stampa. Urss  1917-1990" organizzata da Memorial Mosca e dalla Biblioteca Statale di Storia della Federazione Russa, un’iniziativa quindi che nasce dalla volonta’ del popolo russo di restituire dignita’ alle vittime dell’orrore comunista che per quasi un secolo ha martirizzato tra gli altri,  intellettuali e artisti. In quegli anni e in quei luoghi, il dissenso creo’ il samizdat, scritti, proclami, messaggi ritenuti illegali  e pericolosi dal regime perche’ testimonianza drammatica e tangibile di quanto avveniva. Sia dentro che fuori l’URSS, questi scritti erano fonte di speranza e nel contempo di accusa contro la barbarie bolscevica e soprattutto oggi terribile esempio di cosa avviene quando il potere politico uccide la ragione. Sempre restando in ambito "soprese" scopro che al Palazzo ex-Gil, la mostra principale e’ in realta’ "Architettura e urbanistica nelle terre d’Oltremare", la narrazione sotto il profilo urbanistico e tecnico, dell’avventura coloniale italiana in terra greca ed africana. Tralasciando gli aspetti storici e politici, l’esposizione si concentra sulle infrastrutture attraverso piante, schemi, bozzetti, planimetrie, foto e testimonianze dell’epoca. Davvero interessante, considerando poi che parecchie di queste costruzioni sono ancora attive e in certi luoghi le infrastrutture sono ancora il meglio che la civilta’ abbia portato.
A margine altre due mostre, la prima sulla citta di città mineraria di Arsia-Raṧa edificata dal fascismo in Croazia attorno alle miniere, un esempio di come si potesse costruire per le persone un futuro per quanto difficile e restando in URSS l’esposizione "Why Revolution? 1917: Parole e Immagini" su parole, immagini e simboli che il regime sovietico utilizzo’ per proclamare la propria sovranita’ ed esaltare le proprie gesta, iconografia che s’e’ fatta arte. Tante cose da vedere quindi e c’e’ tempo sino alla meta’ di Giugno. Mi dicono che questi spazi sono utilizzati di rado e non troppo sistematicamente. Spero che la tendenza cambi e si continui con piu’ forza verso questa direzione.

Scheda degli eventi

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