Ghostbusters (2016) – Paul Feig

Ghostbusters 2016Due cose: nell’84 io c’ero, avevo sedici anni percio’ "Ghostbusters" era roba per me e lo ricordo molto bene.
Il reboot e’ di suo un concetto del quale un domani rideremo tantissimo come oggi ridiamo del peplum o dei blaxploitationi , sempre che un domani esisteranno ancora persone in grado di vivere il tempo come un insieme di cause ed effetti e non un punto adimensionale e atemporale.
Detto questo arriviamo al dunque: il "Ghostbusters" di Feig e’ il punto piu’ basso che un film ad alto budget ricordi. L’ho guardato cosciente dei giudizi negativi ma non e’ questo che mi ha fatto presagire la tragedia anzi e’ stato il suo opposto. Quando il sistema tutto, ogni media mi urla quanto il film e’ bello e’ quanto poco ne capiscano i suoi detrattori, allora gia’ e’ chiaro dove stia la verita’. Del resto posso sbraitare finche’ voglio "Hillary e’ avanti di 10 punti" che le cose non cambiano. Il problema ha comunque un nome e cognome: Paul Feig.
Non si puo’ dare ad un cocorito il lavoro di un uomo anzi, non si puo’ dare a uno shampista il lavoro di un artista. Stiamo parlando di qualcuno che usa nel 2017 battute come "voglio dartela… la fiducia" o ritiene che un tonto confonda l’udito con la vista. Davvero Feig pensava di divertire con questa roba qui? Trovo persino difficile pensare che il pubblico di "Sex and the city", l’unico target possibile di tanto strazio, possa ritrovarcisi. Anche chi riesce a ridere con "The Big Bang Theory" e’ a rischio divertimento e forse si, Feig pensava proprio alla generazione fiocchi di neve quando voleva vendere la sua mercanzia. E ha sbagliato. Chi s’e’ goduto il primo "Ghostbusters" sa che qui dentro non c’e’ niente che possa interessare perche’ siamo andati oltre il politicamente corretto, qui siamo al puro vapore celebrale. Piu’ di tutte pero’ dovrebbero sentirsi offese le donne. E’ una rappresentazione menzognera fatta da  creature ciarliere, orrende e quel che e’ peggio, molto, molto ma molto stupide. Poi certo, come detto se si pensa a "Sex and the city" tutto e’ possibile. Questa gente non e’ stata neppure capace di osare una nuova canzone come tema principale, rendiamoci conto.
Siamo oltre il brutto, oltre lo sbagliato, siamo oltre l’errore e oltre l’osare.
Siamo oltre il buonsenso, benvenuti nel mondo reale. E nei suoi escrementi.

Scheda IMDB

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One Response to Ghostbusters (2016) – Paul Feig

  1. sallymaya says:

    Concordo pienamente

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