Keaton (20-03-2017) – Marco Dalpane, Cinema Teatro Galliera, Bologna

Keaton 20170318Ogni promessa e’ debito ma soprattutto rimedio ad aver scoperto tardi, recuperando le ultime sessioni di concerto e proiezioni. Stiamo parlando del ciclo di dieci incontri organizzato dal cinema Teatro Galliera di Bologna dove 30 tra lungometraggi e corti di Buster Keaton vengono riproposti al pubblico e sonorizzati in presa diretta da Marco Dalpane che ha scritto per l’occasione oltre 20 ore di musica. Nell’impresa il compositore bolognese non e’ solo, venendo accompagnato di volta in volta da una formazione di musicisti adatta all’occasione e partiamo proprio da qui. Al contrario dell’altra volta, assieme a Dalpane non c’e’ l’ensemble "Musica nel buio" ma un singolo musicista e rumorista che aiuta nel commento musicale ma soprattutto impreziosisce il tappeto sonoro con un doppiaggio puntuale e divertente, perfettamente in linea con lo spirito dei due lungometraggi di Keaton.
Si tratta di  "The Three Ages"  del 1923 e "College" del 1927, film che i curatori della serata dichiarano con molta onesta’ opere minori causa anche problematiche produttive piuttosto variegate e complesse. Per certi versi c’e’ da riconoscere del vero per quanto a mio giudizio il problema non stia tanto nelle singole opere quanto nella lunga durata che inevitabilmente dilata il momento comico lasciando maggior spazio al soggetto piu’ meditato quindi e meno esplosivo. Meno del solito s’intende perche’ le gag certo non mancano, cosi’ come le fenomenali doti atletiche di Keaton emergono prepotenti anche da pellicole con 100 anni sulle spalle, confermando come egli fosse uno dei personaggi piu’ straordinari di allora ma anche e forse a maggior ragione, di oggi.
Altra bella occasione per ottimo cinema, ottime musiche e restano ancora due appuntamenti che invito a non perdere.

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Keaton (04-03-2017) – Marco Dalpane, Cinema Teatro Galliera, Bologna

Keaton 20170304Scopro il Cinema Teatro Galliera da poche settimane e gia’ sono conquistato. Siamo a Bologna, pochi minuti a piedi dalla stazione dei treni, facile da raggiungere anche in auto.
E’ un piccolo cinema completamente ristrutturato, nuovissimo e molto elegante, tenuto magnificamente ma quel che piu’ conta gestito con molta passione. Di fronte alla crisi del settore o almeno di tutte le piccole sale oramai scomparse, il cinema Teatro Galliera ha una programmazione di "cinema altro" con grandi nomi, vedi il recente Herzog,  pellicole importanti ma di scarso appeal per chi vive il cinema come evento da famiglie rumorose e signore in vena di frustate. La sala ha la forza e la capacita’ di proporre spettacoli teatrali, concerti o eventi ibridi come questo "Keaton", un appuntamento iniziato in realta’ il 3 dicembre e che si protrarra’ sino al 9 aprile per dieci incontri nei quali tutti gli undici lungometraggi assieme a 19 corti, saranno riproposti integralmente con l’accompagnamento live del pianista e compositore Marco Dalpane. Gli ci sono voluti dieci anni per sonorizzare i 30 film della rassegna per oltre venti ore di musica originale che propone live assieme all’ensemble "Musica nel buio", gruppo composto da due a otto musicisti a seconda del contesto e dell’occorrenza. Noto con piacere un ritorno alla sonorizzazione dal vivo, occasione nel quale l’estro e la tecnica del musicista possono essere contestualizzati. E’ ancor meglio se cio’ da’ occasione di rivedere Buster Keaton, attore e regista ineguagliabile e ineguagliato, un inventore di magie che il tempo non attenua, semmai esalta. Nella giornata del 4 Marzo abbiamo avuto occasione di vedere i corti "One Week", "Hard Luck", "The Electric House" e "Our Hospitality" lungometraggio di oltre un’ora. Viene da se’ che i corti concentrano la vis comica e l’azione con piu’ efficacia ma certo che delle opere piu’ lunghe si apprezza la capacita’ di reggere il ritmo piu’ dilatato con impareggiabile forza visiva. Dalpane segue le vicende con molta grazia e puntualita’, anche con effetti sonori quando serve. Le musiche si fondono con le immagini e non v’e’ distacco alcuno, tutto scorre con grazia e grande piacere. I complimenti sono a dir poco scontati e il solo rammarico e’ il non essere riuscito a intercettare prima la rassegna.
Rimedieremo con i prossimi appuntamenti.

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Faccia di pietra – Buster Keaton

Faccia di pietraSi dice che Chaplin provasse invidia e soffrisse d’un marcato complesso d’inferiorita’ nei confronti di Keaton. Ne aveva ben donde.
Molti ex bambini ricorderanno l’appuntamento domenicale di "Oggi le comiche" che si piazzava direttamente tra la Santa Messa e il pranzo domenicale suntuoso e agognato. Senza la retorica dei bei giorni che furono, si sentiva un’aria di piccola festa e quell’innocente bianco e nero, gia’ buffo per il solo essere accelerato, era uno spasso irrinunciabile. E’ di quegli anni l’incontro col grande attore e regista, cosi’ come lo fu con Chaplin che con saggezza bambina gia’ allora giudicai noioso e deprimente laddove scopriro’ col tempo che qualcuno, non certo io, lo ha definito "delicato" e "poetico".
Inspiegabilmente ma non troppo, oggi trovo Keaton divertente quanto allora nella sorpresa di gags continue e formidabili che non lasciano un istante di tregua allo spettatore e vedendolo saltare, rimbalzare, correre e arrampicarsi praticamente su ogni cosa, ci si rende conto della distanza del cinema di un tempo con cio’ che oggi e’ diventato.
Certo, Keaton fu prima un atleta ed acrobata, poi nella combinazione dei pochi ma buoni, divenne protagonista assoluto delle sale cinematografiche e un campione inimitabile di un cinema legato al muto ma mai dimenticato anche se il sonoro sposto’ il baricentro dell’azione al dialogo.
Questa e’ una bella raccolta su tre DVD di una bella quantita’ di corti con Keaton protagonista, piccoli film da venti minuti che raccontano storie semplici ed ingenue ma straordinarie nell’invenzione di situazioni divertenti ed acrobatiche. Geniale? Non amo questo vocabolo ma si, lo era. Seppur triplo e’ un cofanetto molto economico, una ragione in piu’ per acquistarlo e godersi la magia del cinema, miracolo ancora giovane conservato puro e sublime.

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