Pubblicita’! – Fondazione Magnani Rocca, Parma 02-11-2019

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De Chirico e Savinio – Fondazione Magnani Rocca, Parma 06-04-2019

De Chirico Savinio 1

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Roy Lichtenstein e la Pop Art americana – Fondazione Magnani Rocca, Parma 17-11-2018

Roy Lichtenstein Parma 1

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Pasini e l’Oriente – Fondazione Magnani Rocca, Parma 16-06-2018

Pasini e l'oriente 1

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Pubblicita’! – Fondazione Magnani Rocca, 25-11-2017

 

Magnani Rocca Pubblcita' Pubblicita'! - Fondazione Magnani Rocca

 

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Depero il mago – Fondazione Magnani Rocca, 10-06-2017

 

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Italia Pop. L’arte negli anni del boom – Fondazione Magnani Rocca, Parma 08-10-2016

Italia Pop. L'arte negli anni del boomL’Italia fu pop, l’Italia ebbe un boom. Detto ora in piena discesa verso un baratro del quale nemmeno ci immaginiamo il fondo, sembra strano, come un romanzo di una terra alternativa, qualcosa che non fu nostro ma di altri. Lasciamo stare per non invelenirci. L’onda creativa di quegli anni scontratasi col rapidissimo sviluppo economico e industriale, genero’ un dibattito che come sappiamo esplose qualche anno piu’ tardi non solo in Italia, attraverso il rifiuto e la lotta anche armata tra poteri forti, quello economico e quello politico, sociale e artistico. I conflitti che piaccia o meno, generano energia non solo distruttiva con l’arte tutta che beneificio’ di questo stato di cose per offrire opere fondamentali, specchio di una rapida evoluzione di gusto, stile e tecniche con denuncia e affermazione di un’idea. Ecco, e’ di questa arte, e’ di queste opere ed artisti che la fondazione Magnani Rocca offre uno spaccato fenomenale. Talvolta certe mostre si risolvono in un coacervo di opere piu’ o meno importanti, con un paio di pezzi forti e il resto raccattato non si sa dove ma non e’ certo questo il caso, al contrario sin dalla prima sala ci troviamo innanzi opere citate e pubblicate, presenze fisse nei libri d’arte e nei cataloghi. Inevitabile la presenza massiccia degli artisti della scuola di piazza del Popolo con Fioroni, Angeli, Mambor, Schifano ovviamente con i capolavori "No", attualissimo proprio in queste settimane peraltro, i suoi futuristi e nella parte politica della mostra, "Compagni e compagni". Si perche’ le diverse sezioni sottolineano fasi e intenti diversi, dall’estensione del pop statunitense alla critica sociale, fino all’affermazione politica talvolta violenta, altre simbolica, a volte ironica.
Importanza a parte, alla Fondazione ritroviamo il senso profondo dell’Arte che non si disgiunge dalla realta’, laddove la critica e’ perentoria ma costruttiva e lascia un segno, una considerazione, un pensiero, un dubbio sul quale riflettere. Curata benissimo ma e’ una loro costante ormai. La cornice del grande parco con l’autunno e’ ancora piu’ preziuosa e le ninfe di Monet arricchiscono la gia’ importante collezione permanente ma attenzione, solo fino all’11 Dicembre. Non ci sono scuse, la villa dei Capolavori e’ da visitare senza esitazione.

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Severini, L’emozione e la regola – Fondazione Magnani Rocca, Parma 28-05-2016

Severini, L'emozione e la regolaCome non iniziare parlando della villa che accoglie la mostra, casa della Fondazione Magnani Rocca. L’ultima mia volta era autunno, l’uggioso novembre rendeva suggestivo il parco maestoso immerso nel silenzio padano. Adesso con l’estate alle porte, e’ un’esplosione di luce, lo smeraldo dei prati mossi dal vento, invitano a restare e godere di tutta la pace, il sole, il calore possibile. Dico questo perche’ v’invito a prendervi del tempo per la mostra s’intende ma anche per rimanere qualche minuto in piu’ dopo la visita. Restiamo pero’ a Severini.
Il futurismo e’ di casa in Fondazione perche’ dopo Balla, anche Severini e’ un gran bel regalo. Certo, sappiamo che per l’artista toscano il futurismo fu un momento di passaggio, fondamentale ma neppure il più importante di tutta la sua carriera che lo ha visto spaziare tra generi e tecniche in un continuo rimando, aggiornamento ed evoluzione di uno stile mai domo. Contro ogni logica anche commerciale, negli anni ’50 rielaboro’ tecniche passate, ridefinendo nuovi confini tra gli altri al cubo-futurismo con opere visivamente ed emotivamente impressionanti, meravigliose. La mostra propone sale tematiche legate ad argomenti a lui piu’ cari come la danza, la natura morta, il ritratto e laddove anche il bozzetto e lo studio valgono da opera fatta e finita. trovarsi innanzi il grande "Zeus partorito dal sole" coi suoi 12 metri quadrati di superficie, non si puo’ che perdercisi dentro, inesauribile fonte di meraviglie, simboli e significati, leggenda, storia e religione, incredibile ancor piu’ se lo si pensa prodotto nel 1954.
Minor formato ma pari grandezza "Lumière + Vitesse + Bruit. Interpénétration simultanée" del 1913, un olio su tela che raccoglie cubismo, futurismo, divisionismo, il meglio di dieci anni di grande pittura. Tutto questo splendore s’esalta nell’imponente e brillante cornice della villa, sia nella parte piu’ moderna delle mostre temporanee, che nella zona della permanente, della quale si e’ gia’ parlato.
Credo di aver fornito ben piu’ di un motivo per visitare la mostra, c’e’ tempo fino al 3 Luglio, non servono altre ragioni

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Fondazione Magnani Rocca, mostra permanente 14-11-2015

Fondazione Magnani Rocca - BraqueSenza navigatore puo’ non essere facile arrivare in villa Magnani Rocca ma la tecnologia c’e’ percio’ sfruttiamola. Non troppo distante dall’uscita autostradale si giunge in quella che fu la residenza di Luigi Magnani, illuminato imprenditore che affianco’ alla gestione d’impresa lo spirito di collezionista che raccolse non sulla scia del profitto ma con la passione anteposta ad ogni altra logica.
Oggi la fondazione gestisce mostre temporanee come quella di Balla e la collezione permanente che nel contempo e’ una visita sia alla villa che al grande parco che da solo potrebbe valere una gita.
Mi ha fatto piacere vedere un afflusso notevole di persone, al contrario fortunatamente della solita desolazione ma come detto, l’ambiente si presta ad una fruizione che accontenta non soltanto lo spettatore d’arte ma anche l’occasionale che dal giardino al ristorante, puo’ trovare stimoli diversi.
Fondazione Magnani Rocca - BurriRestando alla mostra, capitiamo nel periodo in cui e’ esposta la "Sedia" di Van Gogh, certo una dei quadri piu’ riconoscibili e rappresentativi dell’impressionista olandese. Ben documentato e illustrato, abbiamo a che fare con un pezzo da novanta dell’arte ma non di meno lo sono alcune delle opere permanenti in villa.
Lungo un percorso che inizia i primi secoli dello scorso millennio e che annovera tra gli altri Tiziano, Filippo Lippi e piu’ avanti Durer, Rubens, Goya e molti altri, un ampio spazio e’ dedicato all’impressionismo con Renoir, Cezanne, Monet con una corposa presenza di artisti del ‘900 con nomi come De Chirico, De Pisis, Braque, due Burri eccezionali e una notevole selezione di Morandi che in casa di un collezionista emiliano non possono mancare, soprattutto in virtu’ di un rapporto d’amicizia che lego’ Magnani all’artista bolognese.
La collezione e’ privata, altra struttura non v’e’ oltre la passione dell’uomo che l’ha coltivata.
Gli interni sfarzosi e ben curati si prestano a tanto splendore e raccontano di come si possa impiegare bene le proprie sostanze quando c’e’ volonta’ e intelligenza.
Essere da queste parti ma anche una trasferta apposta e’ consigliata per allungarsi poi a Parma distante una decina di kilometri e terminare quella che certamente puo’ divenire una piacevolissima giornata.

Pagina della Fondazione Magnani Rocca

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