Mario Cresci – Quayola – Galleria Civica di Modena, 19-09-2020

Cresci Quayola 1

Cresci Quayola 2

Mario Cresci
Quayola

Upgrade in progress – Geumhyung Jeong – Galleria Civica di Modena, 30-05-2020

Jeong 1

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Yael Bartana – Cast Off – Galleria Civica di Modena, 27-12-2019

Yael Bartana fmav 1

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Vittorio Guida, Cantiere permanente, Luisa Menazzi Moretti – Galleria Civica di Modena, 14-09-2019

FMAV - Vittorio Guida

FMAV - Cantiere Permanente

FMAV - Luisa Menazzi Moretti

Vittorio Guida
Cantiere permanente
Luisa Menazzi Moretti

Jon Rafman. Il viaggiatore mentale – Galleria Civica di Modena, 27-10-2018

Jon Rafman Modena 1

Jon Rafman Modena 2

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Ryoichi Kurokawa – al-jabr (algebra) – Galleria Civica di Modena, 27-10-2018

Kurokawa Modena 1

Kurokawa Modena 2

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Ad Reinhardt. Arte + Satira – Galleria Civica di Modena, 21-04-2018

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Ad Reinhardt 2

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Cesare Leonardi, L’Architettura della vita – Galleria Civica di Modena, 16-09-2017

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Gianluigi Toccafondo, Stefano Arienti, Alfabeta – Galleria Civica di Modena, 15-04-2017

Gianluigi Toccafondo - Galleria Civica ModenaCome per molti credo, il primo incontro con Toccafondo risale alla meta’ degli anni 90 con la pubblicita’ della sambuca Molinari.
Molto efficace, singolare come e’ singolare il lavoro di Toccafondo con la sua pittura animata che interviene sul girato sovrapponendosi ma soprattutto espandendo il quadro in dimensioni oniriche e fiabesche. Il suo e’ un sovrastrato d’immaginazione che e’ narrazione su narrazione del quale si ammira il segno e il gesto. La Palazzina dei Giardini di Modena, riconquistata la natura espositiva dopo lo stupro dell’amministrazione che ne fece negozio per le cooperative amiche e ci aiuta a ricordare il lavoro di Toccafondo dagli anni ’90 ad oggi, un lavoro sull’animazione siano corti, pubblicita’ o sigle, senza dimenticare la carta stampata quindi la pittura e sequenze narrative non animate. Molti gli interventi video da vedere o rivedere, divertente e sorprendente ammirare da vicino i dipinti divenuti fotogrammi che svelano la tecnica e l’arte di Toccafondo.
Stefano Arienti - Galleria Civica ModenaDi Stefano Arienti invece non conoscevo nulla, lo approccio percio’ a mente aperta e a primo acchito lo sconcerto. Non riesco a cogliere la cifra stilistica fatta di sovrapposizioni e ricalchi, ripetizioni e copiature. L’uso di grandi teli antipolvere, da qui il titolo della mostra, mi pare un vezzo poco originale e molto strumentale e avrei abbandonato la sala con questa impressione se non mi fossi fermato a vedere la  video intervista all’artista sulla realizzazione della mostra e tutto s’e’ fatto chiaro. Arienti e’  anzitutto sincero, onesto col suo pubblico e i suoi committenti. Egli ha colto le infinite declinazioni del disegno nel suo atto meccanico, movimenti che divengono essi stessi messaggi e scelte che nell’istante si innalzano ad arte. E’ finita che uscito dalla proiezione ho riguardato tutto ed e’ stato tutto molto chiaro e bellissimo. Invito s’intende a visitare l’esposizione di Arienti e se vi sono perplessita’ fare altrettanto.
Singolare ma fino ad un certo punto la mostra dedicata ad Alfabeta, quantomeno perche’ non ci si aspetta di trovare una rivista letteraria in una sala mostra. Viene fuori invece che Alfabeta affianco’ al testo, ricordiamo che fu la rivista letteraria per eccellenza che transito’ la cultura dagli anni 70 agli anni ’80, anche la pittura e la grafica con nomi come Pozzati, Boetti, La Pietra, Carmi, Baj e tanti altri. Tanti protagonisti per una bella pagina della cultura italiana, forse irrimediabilmente l’ultima considerando lo squallore delle mezze cartucce che qualcuno oggi chiama intellettuali

Gianluigi Toccafondo
Stefano Arienti
Alfabeta

Nino Migliori – Lumen – Galleria Civica di Modena 26-03-2016

Nino Migliori - LumenChe Nino Migliori sia un grande fotografo l’ho gia’ scritto. Che per tutta la sua lunga carriera abbia cercato di reinventare l’immagine confondendo tecniche e stili, pure.
Credo anche di aver detto quale persona straordinaria egli sia e quale lucidita’ egli possieda alla non piu’ verde eta’ di 90 anni se ancora lavora attivamente, inventando, stupendo, giocando. Malgrado tutto pero’ riesco ancora a stupirmi del suo lavoro, anzi Migliori riesce a superare anche le piccole diffidenze date dall’apparenza che inganna. Leggendo di questa mostra, ne fui ovviamente felice, sarei andato comunque per vederla ma il progetto ossevato su pagine web e stampate, non mi era parso cosi’ poderoso, anzi ordinario rispetto molti lavori passati. Si tratta di 64 foto inedite di sculture, in particolare le otto metope del Duomo di Modena, illuminate con la sola luce naturale di una candela. E’ una intuizione fenomenale che restituisce una visione sia storica che immaginaria dei bassorilievi e nel contempo mette a dura prova l’occhio del fotografo e la tecnica dell’artista. Metope come frammenti di un passato remoto, un Medioevo raffigurato come fantasia vuole e come storia racconta. Un’epoca buia? Forse. Non troppo in fondo ma certo quelle figure ritratte da Migliori dovevano apparire cosi’ agli occhi degli spettatori di un tempo che con la sola luce di una candela si avvicinavano ad esse.
Restituire una forma e uno spirito col ruolo attivo di chi giocando con la luce evidenzia particolari e non altri, nasconde angoli illuminando quelli opposti ecco come la mano d’artista interviene con un gesto, un’idea e il resto e’ solo tecnica per bloccare quella luce. Percio’ ogni foto e’ unica e diversa dalle altre, non un soggetto ma innumerevoli a seconda dello spirito del momento. Lavoro notevolissimo. Consiglio la visione del bel documentario su Migliori, un’ora spesa bene e dell’altro piu’ breve in cui il fotografo spiega il progetto Lumen.
Ripeto, un grande artista, un grande fotografo, una bella persona.

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