La Partitura. Incontro tra artisti e musicisti – Hangar Rosso Tiepido, Modena 10-02-2017

La partituraFino all’ultimo sono stato incerto se scriverne o meno. La questione e’ che il tempo e’ poco, percio’ seleziono con cura gli eventi da seguire tra quelli che con piu’ probabilita’ mi possono piacere. Poi ci sono situazioni delle quali non so nulla, totalmente nuovi e senza alcun riferimento ma se stanno dietro casa allora si puo’ osare. Meglio ancora se si svolgono a Modena dove la cultura e non solo quella, e’ deflagrata da anni, citta’ dove tanto per dire, l’amministrazione spende 200 mila euro per spostare di qualche kilometro delle figurine, ripeto delle figurine, gia’ di propieta’. Ecco perche’ col cuore pieno di entusiasmo partecipo alla serata organizzata da una nuova associazione culturale che oltretutto propone un tema molto interessante, il confronto tra pittura e musica. Il capannone che accoglie la serata si riempie di spettatori, quasi 150 dichiarera’  l’organizzazione, merito anche di una buona comunicazione e pare tutto perfetto.
Pare. Per dirla con l’ironia sottesa del nuovo tormentone da social, "bene ma non benissimo".
Non voglio entrare piu’ di tanto nel merito delle performance artistiche. Schubert, Haydn e Bach trovano un’esecuzione troppo ingessata e senza particolari virtuosismi, piu’ da saggio scolastico che da concerto.
Si distingue Cristina Covezzi, malgrado venga penalizzata da un pianoforte scordato come da tradizione vecchio west.e inadatta ad un concerto da camera ma il suo tocco esce lo stesso e ha qualcosa in piu’. Fronte artisti non posso dirmi entusiasta, interessante il lavoro di Gloria Pagliani ma poco altro. Fin qua comunque tutto bene, in fondo si parla di giudizi personali quando il vero problema e’ l’impostazione generale della serata.
Tiziano del Vacchio il patron, e’ un imprenditore, un mecenate con passione e disponibilita’ e cio’ gli va dato assolutamente merito ma ha bisogno di un curatore, qualcuno a cui delegare l’organizzazione tecnica e tematica degli eventi. Un’occasione che dovrebbe offrire un’indagine sullo scambio semantico tra due arti in apparenza lontane, non si puo’ ridurre a una paginetta letta da wikipedia e un video su Kandinskij preso da YouTube. Proporre a tema "Pictures at an exhibition" di Mussorgsky significa confondere la sintassi col significato senza un valore aggiunto rispetto qualunque altra musica a programma. Peggio ancora se se ne parla con Emerson, Lake & Palmer. Non si puo’ neppure infilare gli ultimi 10 minuti di un film ("Il concerto") che nulla ha a che fare col discorso. Solo perche’ c’e’ un concerto? Un po’ poco. Spiace dirlo ma no, questa e’ roba da oratorio o da saggio di quinta elementare, serve altro per costruire un nuovo polo culturale. Mi fermo qui. Malgrado cio’ ho fiducia e speranza, seguiro’ gli eventi futuri gia’ annunciati ma carissimo del Vacchio mi ascolti, metta tutto il suo entusiasmo nelle mani di chi possa farlo crescere veramente, perche’ cosi’ non esce dal circolo ristretto delle vecchie zie.
Tifo per lei.

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