Keaton (01-04-2017) – Marco Dalpane, Cinema Teatro Galliera, Bologna

Keaton 20170401Nono appuntamento della rassegna, terza mia partecipazione. In effetti a questo punto parlarne non significa molto e non sposta le cose ma ugualmente mi fa piacere dedicare qualche riga allo spettacolo. In primo luogo per il Cinema Galliera che come ho avuto modo di scrivere, e’ un gran bel posto, nuovo, tenuto benissimo e gestito con molta passione. Poi a Marco Dalpane che ha musicato 20 ore di cinema di Keaton, trenta tra corti e lungometraggi, opera titanica e benemerita. Infine penso a Buster Keaton, genio indiscusso, grande tra i grandi, interprete e regista impareggiabile, uno che a distanza di un secolo ancora sorprende e affascina.
La formula resta la stessa: proiezione dei film e musica live di Dalpane e la sua band, formazione variabile a seconda dell’occorrenza. Questa volta parliamo di un trio, fiati e batteria oltre al compositore al piano per tre film, due corti e un lungo. Abbiamo visto "The love nest", "The frozen north" e "Seven chances", quest’ultimo di quasi un’ora, gli altri attorno a 20 minuti. Come giustamente ci fa notare Dalpane nell’introduzione allo spettacolo, "The frozen north" e’ un episodio molto particolare dal momento in cui Buster "sguardo di pietra" Keaton e’ passionale ed emotivo come non mai, caustico e feroce, carico di un umorismo rabbioso e cattivo. Fu a causa di problemi personali che in quel periodo l’attore sfogo’ acidamente sul grande schermo e si vede. Straordinario "Seven chances", una girandola di comicita’ e d’azione che non lascia indifferenti, tra stupore e divertimento.
Manca ancora un appuntamento alla fine della sera, noi non ci saremo e sara’ un gran dispiacere.

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Keaton (20-03-2017) – Marco Dalpane, Cinema Teatro Galliera, Bologna

Keaton 20170318Ogni promessa e’ debito ma soprattutto rimedio ad aver scoperto tardi, recuperando le ultime sessioni di concerto e proiezioni. Stiamo parlando del ciclo di dieci incontri organizzato dal cinema Teatro Galliera di Bologna dove 30 tra lungometraggi e corti di Buster Keaton vengono riproposti al pubblico e sonorizzati in presa diretta da Marco Dalpane che ha scritto per l’occasione oltre 20 ore di musica. Nell’impresa il compositore bolognese non e’ solo, venendo accompagnato di volta in volta da una formazione di musicisti adatta all’occasione e partiamo proprio da qui. Al contrario dell’altra volta, assieme a Dalpane non c’e’ l’ensemble "Musica nel buio" ma un singolo musicista e rumorista che aiuta nel commento musicale ma soprattutto impreziosisce il tappeto sonoro con un doppiaggio puntuale e divertente, perfettamente in linea con lo spirito dei due lungometraggi di Keaton.
Si tratta di  "The Three Ages"  del 1923 e "College" del 1927, film che i curatori della serata dichiarano con molta onesta’ opere minori causa anche problematiche produttive piuttosto variegate e complesse. Per certi versi c’e’ da riconoscere del vero per quanto a mio giudizio il problema non stia tanto nelle singole opere quanto nella lunga durata che inevitabilmente dilata il momento comico lasciando maggior spazio al soggetto piu’ meditato quindi e meno esplosivo. Meno del solito s’intende perche’ le gag certo non mancano, cosi’ come le fenomenali doti atletiche di Keaton emergono prepotenti anche da pellicole con 100 anni sulle spalle, confermando come egli fosse uno dei personaggi piu’ straordinari di allora ma anche e forse a maggior ragione, di oggi.
Altra bella occasione per ottimo cinema, ottime musiche e restano ancora due appuntamenti che invito a non perdere.

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Keaton (04-03-2017) – Marco Dalpane, Cinema Teatro Galliera, Bologna

Keaton 20170304Scopro il Cinema Teatro Galliera da poche settimane e gia’ sono conquistato. Siamo a Bologna, pochi minuti a piedi dalla stazione dei treni, facile da raggiungere anche in auto.
E’ un piccolo cinema completamente ristrutturato, nuovissimo e molto elegante, tenuto magnificamente ma quel che piu’ conta gestito con molta passione. Di fronte alla crisi del settore o almeno di tutte le piccole sale oramai scomparse, il cinema Teatro Galliera ha una programmazione di "cinema altro" con grandi nomi, vedi il recente Herzog,  pellicole importanti ma di scarso appeal per chi vive il cinema come evento da famiglie rumorose e signore in vena di frustate. La sala ha la forza e la capacita’ di proporre spettacoli teatrali, concerti o eventi ibridi come questo "Keaton", un appuntamento iniziato in realta’ il 3 dicembre e che si protrarra’ sino al 9 aprile per dieci incontri nei quali tutti gli undici lungometraggi assieme a 19 corti, saranno riproposti integralmente con l’accompagnamento live del pianista e compositore Marco Dalpane. Gli ci sono voluti dieci anni per sonorizzare i 30 film della rassegna per oltre venti ore di musica originale che propone live assieme all’ensemble "Musica nel buio", gruppo composto da due a otto musicisti a seconda del contesto e dell’occorrenza. Noto con piacere un ritorno alla sonorizzazione dal vivo, occasione nel quale l’estro e la tecnica del musicista possono essere contestualizzati. E’ ancor meglio se cio’ da’ occasione di rivedere Buster Keaton, attore e regista ineguagliabile e ineguagliato, un inventore di magie che il tempo non attenua, semmai esalta. Nella giornata del 4 Marzo abbiamo avuto occasione di vedere i corti "One Week", "Hard Luck", "The Electric House" e "Our Hospitality" lungometraggio di oltre un’ora. Viene da se’ che i corti concentrano la vis comica e l’azione con piu’ efficacia ma certo che delle opere piu’ lunghe si apprezza la capacita’ di reggere il ritmo piu’ dilatato con impareggiabile forza visiva. Dalpane segue le vicende con molta grazia e puntualita’, anche con effetti sonori quando serve. Le musiche si fondono con le immagini e non v’e’ distacco alcuno, tutto scorre con grazia e grande piacere. I complimenti sono a dir poco scontati e il solo rammarico e’ il non essere riuscito a intercettare prima la rassegna.
Rimedieremo con i prossimi appuntamenti.

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