Urfuturismo Futurismo Oggi 2000 n. 1 – Roby Guerra, vari

Urfuturismo Futurismo Oggi 2000 n1Questo libro e’ una specie di evento e non per una sola ragione. Innanzitutto parliamo del mio primo post su un ebook, inteso come libro che esiste nella sola versione versione digitale, poi concedendomi un pizzico d’orgoglio, tra le pagine sono presente anche io.
Servirebbe ora una lunga disanima sul futurismo, cio’ che fu, come si evolse e cio’ che oggi e’ diventato ma non essendo argomento da liquidarsi in poche righe, invito alla lettura non tanto del mio post su "Trattato di filosofia futurista" di Riccardo Campa, quanto del libro vero e proprio ma ancor meglio seguire i siti, e sono tanti, che fanno capo alle nuove dinamiche futuriste, transumaniste e connettiviste.
In cima alla piramide concettuale e operativa del movimento, troviamo intellettuali come Campa appunto e parimenti Antonio Saccoccio, Stefano Vaj e ultimo ma non ultimo Roberto "Roby" Guerra.
E’ a lui che si deve il coordinamento tecnico per la realizzazione di "Urfuturismo Futurismo Oggi 2000 n. 1" primo volume che raccoglie alcuni saggi inediti e molte interviste e testi gia’ pubblicati nel corso di questi anni principalmente nel web o su altri media. Molti i temi trattati ma col denominatore comune di filtrare attraverso la nuova cultura digitale, aspetti quotidiani come politica, argomenti alti come filosofia e elementi piu’ legati ad aspetti artistici e performativi nati da un lascito antico e aggiornati alle tecnologie odierne.
Un piede nel passato, l’altro nel futuro, perche’ ricordiamolo, "futurismo" non e’ soltanto un movimento artistico relegato ai libri di storia ma una filosofia che ieri come oggi, definisce linee guida di pensiero e d’azione, uno stile che e’ metodo perche’ e’ innanzitutto credo e obiettivo. Si puo’ e si deve analizzare la societa’ attraverso la lente del futurismo e tramite esso rivoluzionarne le dinamiche fallimentari che si manifestano oggigiorno nella loro drammatica attualita’.
Percio’ nelle quattro sezioni centrate su Nuova Oggettivita’, Urfuturismo, Tempi Netmoderni e Sublime Avvenire, si diverge partendo da un punto comune, verso i vertici di un quadrilatero che racchiude idee e bisogni.
Tanti, tantissimi gli autori interpellati attraverso il meccanismo delle domande incrociate e reiterate, campionario a 360 gradi di metodi e soluzioni di tensioni, a volte visioni diverse, segnale di un movimento vivo e sensibile all’evolversi degli accadimenti.
Oltre i luoghi comuni, oltre la politica, superare la destra e la sinistra girandosi indietro e guardando avanti, non fosse altro che ormai parliamo di etichette senza alcun legame con storia, cultura o tradizione.
Per cio’ che mi concerne resta la grande soddisfazione di vedere il mio nome accostato ad altri che in questi anni ho ammirato e studiato e francamente non potevo ambire a niente di meglio.

Dove acquistarlo
Urfuturismo Futurismo Oggi 2000 n. 1
Roby Guerra Futurista
Movimento Particellare

La specie artificiale – Riccardo Campa

La specie artificialeNon e’ da oggi che il nome di Campa appare in questi spazi e ogni volta, cio’ e’ da dire, con argomenti molto diversi tra loro, il che lascia intendere come egli sia un personaggio singolare all’interno del panorama culturale attuale.
Edito dalla giovane e agguerrita Deleyva Editore, lo ritroviamo nel centro esatto della sua specializzazione perche’ ricordiamolo, egli e’ professore di bioetica nonche’ presidente dell’Associazione Italiana Transumanisti.
A che punto stanno attualmente le ricerche mediche atte a migliorare, forse e’ piu’ corretto dire evolvere, la specie umana, dove queste hanno avuto inizio?
Campa dettaglia nascita ed evoluzione di cure e procedimenti, tecniche e scoperte legate alla conoscenza del corpo umano, al suo mantenimento e perfezionamento. E’ importante comprendere l’origine di determinate pratiche mediche ma ancor meglio e qui il senso profondo alla base del libro, le possibili implicazioni etiche che seguono o seguiranno.
Semplificando le ragioni contrapposte in due categorie, pro o contro, per facilita’ visti di volta in volta come conservatori o progressisti, laici o cattolici laddove forse sarebbe stato piu’ interessante allargare il concetto ad ogni pratica religiosa, Campa deliberatamente evita di porsi in una posizione precisa, dando spazio alle idee di chi vuole o non vuole proseguire per una certa strada di ricerca e sviluppo.
Per giungere a questo, egli divide il libro in tre sezioni, infanzia, giovinezza e maturita’ raccontate attraverso l’esistenza di Galatea, figura metafisica e retorica funzionale ad affrontare temi come controllo delle nascite, fecondazione artificiale e ingegneria genetica, proseguendo per procreazione. inseminazione, interruzioni di gravidanze, infine chirurgia estetica e rigenerativa, malattia, invecchiamento ed eutanasia.
In ultimo, nel capitolo piu’ interessante, le considerazioni di Campa che riassumono un po’ tutte le posizioni sin qui enunciate e la sua analisi complessiva. 
Nel complesso trovo sia un buon saggio che raccoglie le fila dell’argomento e tira qualche somma, non troppo dettagliato ma del resto Campa ha altri libri al suo attivo che approfondiscono maggiormente. Un punto di partenza, un riepilogo sullo stato delle cose. Di fronte ad una nuova scoperta, prima di ogni considerazione etica bisognerebbe domandarsi che benefici ne trarrebbe la razza umana per scoprire forse di essere nel campo di battaglia sbagliato. Nell’enunciare le diverse posizioni Campa c’induce a trovarne una a nostra volta, districarsi tra le tesi che si duplicano mentre l’etica sovente si posiziona su un filo sottilissimo oltre il quale si passa da una logica all’altra con una facilita’ che dovrebbe far riflettere sulla stupidita’ dell’integralismo ideologico che taluni appongono alle proprie idee.

Divenire Vol. 3 – Autori vari

Divenire 3Terzo volume, il secondo pubblicato su queste pagine, del progetto "Divenire".
Invito alla lettura del volume due per ulteriori delucidazioni sull’idea di fondo del progetto che riassumo, ovvero una serie di volumi a scadenza aperiodica, sul cosmo transumanista declinato di volta in volta ad argomenti specifici.
Su questo numero si parla di futurismo, tema oltremodo stimolante e per me in particolare fondamentale, da integrare alla lettura di "Trattato di filosofia futurista" non a caso curatore della collana e autore di un interessantissimo articolo che a posteriori puo’ considerarsi antefatto del recente volume da lui pubblicato.
Uscito nel 2009, quindi in occasione del centenario della nascita del Futurismo, il senso forte che si vuole trasmettere e che in fondo e’ la missione piu’ importante per storici e studiosi, e’ togliere il movimento dai polverosi scaffali accademici, restituendo ad esso una dignita’ filosofica ed una prospettiva postuma che vada oltre la memoria artistica.
Serve che il futurismo si protragga nel tempo con la forza di una disciplina di pensiero sempre attuale, sospinta  da un’idea di futuro allora predetta e oggi in buona parte realizzata.
La chiave di lettura transumanista e’ certamente la piu’ efficace dal momento in cui tante sono le sovrapposizioni tra le due correnti di pensiero e lo sono al punto da lasciar intravedere l’una come possibile evoluzione dell’altra e in cio’ Riccardo Campa, ricordiamo curatore della collana, filosofo, scrittore e presidente dell’Associazione Italiana Transumanisti,, diviene dell’iniziativa il punto centrale ideologico.
E’ inutile riassumere i testi  laddove e’ possibile fruire dell’intero contenuto online ma oltre al gia’ citato Campa, mi piace ricordare il lungo intervento di Guillaume Faye, Cecchini e Guerra che pur sinteticamente attualizzano il futurismo rapportandolo al XXI secolo e fornendo ottimi spunti di riflessione e analisi.

Sito Divenire.org
Divenire Vol. 3 online
Scheda Sestante Edizioni

Divenire Vol. 2 – Autori vari

Divenire 2Scrivendo del "Trattato di filosofia futurista" di Riccardo Campa, ho citato i volumi della serie "Divenire", un progetto molto interessante che si posiziona tra il libro e la rivista attraverso un’uscita periodica, per quanto oramai ferma al numero 5.
Articoli di diversi autori ma di volta in volta legati ad un tema comune, danno ad ogni numero un’identita’ autonoma e ben definita.
Affrontare il trattato di Campa mi ha dato l’occasione per leggere e rileggere un paio di volumi, per ripassare alcune tematiche transumanistiche e futuriste alla luce delle recenti letture ed esperienze.
Il secondo volume di "Divenire" tratta del tema "Transumanesimo e societa’" e vede i diversi autori concentrati nel definire i possibili sviluppi sociali e antropologici come conseguenza di filosofie esistenti non piu’ in linea con un’idea di evoluzione attualizzata al nuovo millennio, proponendo percorsi ed analisi per strade da perseguire o al contrario da evitare.
E’ interessante la disamina di aspetti molto diversi tra loro che spaziano tra medicina e architettura, politica e tecnica, morale e religione che conducono ad una sola imprescindibile idea: evolversi o perire.
Concetto forte, non troppo dal momento in cui e’ intrinseco nella natura tutta, umana e animale, finanche vegetale ma che in qualche modo contrasta l’idea altrettanto forte di fine della storia che trova ad esempio in Fukuyama uno dei piu’ ferrei sostenitori. Per i transumanisti non e’ cosi’ e viene ben spiegato il perche’.
A riguardo nel manifesto transumanista redatto dallo stesso Campa che ricordiamo essere il presidente dell’associazione Trnsumanista Italiana, e’ possibile leggere intenti e scopi, missione e appartenenza, un punto di partenza per eccellenza sull’argomento.
Inutile dilungarsi oltre, la scheda informativa spiega bene gli argomenti trattati ricordando che sul sito "Divenire" e’ possibile leggere integralmente i singoli articoli.

Sito Divenire.org
Divenire Vol. 2 online

Trattato di filosofia futurista – Riccardo Campa

Trattato di filosofia futuristaDovete immaginare la mia felice sorpresa scoprendo che Riccardo Campa aveva pubblicato per gli amici della Avanguardia 21, giovane casa editrice fondata tra gli altri da Antonio Saccoccio, specializzata nello studio e divulgazione di avanguardie storiche come appunto il Futurismo, le sue piu’ recenti incarnazioni letterarie e altri tipi di media.
Seguo da tempo Campa per via del suo impegno con l’Associazione Italiana Transumanisti, di cui e’ presidente e fondatore della sezione italiana ma ancor meglio grazie alla collana "Transumanesimo" della Sestante Edizioni, che lo vede curatore dei volumi "Divenire" e autore di diversi altri trattati.
In sostanza Campa e’ il perno attorno al quale ruota la concezione attuale del futurismo affiancato all’idea transumanista, una figura centrale in Italia, per entrambi i movimenti e tra le eccellenze internazionali con la competenza necessaria per trattare l’argomento o gli argomenti in questione.
Ebbene la missione possibile di Campa e’ investigare sulla possibilita’ che il Futurismo sia o meno una disciplina filosofica oltre che un movimento artistico e letterario, cercando in qualche modo di gettarne le basi attraverso i tanti manifesti esistenti e le opere degli illustri membri che in passato ne hanno definito il pensiero.
L’autore in un recente convegno dedicato al Futurismo (che mi ha visto presente nell’ambito dell’Elettrorumorismo Duemila), pone all’inizio del suo intervento un assunto che riassume e giustifica l’intera operazione, ovvero esiste un Futurismo, per definizione maiuscolo, che si riferisce al movimento artistico marinettiano del 1909 e che in quanto tale, ha limite e definizione nel periodo storico e nella cultura dell’epoca oggi impossibile da evolvere, solo riprodurre.
Esiste pero’ un futurismo, che definiamo minuscolo, al quale ci si riferisce come disciplina, come filosofia appunto, percio’ non limitata al periodo e perfettamente attualizzabile e praticabile ancora oggi.
Campa per necessita’ esordisce smontando l’assunto iniziale di Marinetti che il Futurismo sia un movimento antifilosofico e anticulturale, dimostrando come in realta’ le parole restino tali innanzi a fatti comprovati che spingono nella direzione opposta. Serve scavalcare l’apoteosi dell’uccidere il chiaro di Luna per confronti e riferimenti non solo interni al movimento ma anche al di fuori, in special modo nei confronti piu’ ovvi ed inevitabili col marxismo e fascismo.
Che l’eredita’ del Futurismo non sia solo formale lo si evince dalla capacita’ dei suoi adepti di preconizzare idee e tendenze non solo sull’arte e sulla filosofia ma sulla tecnica e societa’, una chiara visione di un futuro per tanti versi simile al nostro attuale. Anzi e qui interviene il Campa transumanista, vi sono straordinari elementi coincidenti tra le due correnti di pensiero al punto di fare l’uno logica conseguenza dell’altro, eredita’ spirituale mutuata da una dottrina comune che pone le capacita’ dell’uomo al centro del suo destino.
Non esiste un riassunto, serve seguire Campa nel suo articolato percorso sin dentro la conclusione non cosi’ ovvia ma nemmeno troppo improbabile per un movimento, quello Futurista, dalle basi concettuali talmente solide e definite da non lasciare spazio a chi vuole relegarlo a semplice corrente artistica se non a fenomeno di costume.
Campa sa essere esaustivo e farsi comprendere anche ai non addetti del settore e non v’e’ limite alle conoscenze dei lettori. Testo unico e importante, lettura che aiuta a comprendere un secolo di storia e certamente molti, molti altri anni ancora a venire.

"La tecnica e’ la scelta esistenziale dell’Europa, la fede dell’Occidente, che ha deciso di rinunciare alla contemplazione per consacrarsi all’azione, ha negato l’essere per abbracciare il divenire […].
Il futurismo rappresenta la piena consapevolezza di questo atto di fede."

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